Comfort abitativo
I rapporti tra la salute e l'ambiente costruito non appartengono solo alle dottrine ambientalistiche, ma corrispondono a un "sentire" che accomuna tecnici e specialisti di diversa formazione non meno che i singoli cittadini.
Siamo tutti abitanti e utilizzatori degli edifici, siano essi:
le nostre case
gli edifici dove lavoriamo
le scuole dove studiano i nostri figli
i luoghi del nostro tempo libero
Gli edifici contemporanei sono diversi da quelli del passato: sono variate le esigenze di comfort domestico e gli stili di vita e i progettisti sono chiamati a interpretare questi mutamenti.
Il progresso delle ricerche mediche e fisiologiche ci consente oggi almeno di evitare gli errori di progettazione più macroscopici per costruire edifici che non ci facciano amn1alare e ci garantiscano un ambiente sereno e appagante.
Non ha quindi più alcuna giustificazione una progettazione orientata al solo soddisfacimento quantitativo senza preoccuparsi anche della qualità di ciò che si edifica.
Invece pare che il progettista sia maggiormente impegnato nello studio di soluzioni tecnologiche sempre più innovative e ardite, che consentano di piegare la materia a singolari "mode" architettoniche, sradicate dal conte- sto, ostili agli abitanti.
La prima conseguenza è che per bilanciare un pessimo progetto ci si deve affidare sempre più agli impianti tecnologici. Si arriva al paradosso che il riscaldamento e il condiziona mento non servono per mitigare !'effetto del- l'ambiente sull'uomo ma sono necessari per difendere gli abitanti dall'edificio stesso. Tutto questo, naturalmente, comporta costi sia sotto il profilo energetico sia a livello di salute.
Occorrono quindi committenti più consapevoli e progettisti più aggiornati, ma anche strumenti normativi più moderni, fondati sulle necessità degli uomini e non solo sulle tecnologie promosse dal mercato.
Testi tratti da Distretto Bioedilizia