10 Ottobre 2009
amministratore
La fonte rinnovabile più diffusa, e di cui l'Italia è buona produttrice, è l'energia idraulica che trasforma !'energia meccanica in energia elettrica attraverso un sistema di turbine. E' il sistema, tra le rinnovabili, a più alto rendimento riuscendo a trasformare circa l' 80/90% dell'energia. Occorre però prestare la massima attenzione allo sfruttamento dei corsi d'acqua perché un uso indiscriminato comporta la vera e propria "scomparsa" di interi torrenti con evidenti alterazioni ambientali. Oltre agli impianti a deflusso (dighe) o fluenti (lungo i corsi d'acqua) esistono ricerche innovative come quelle legate a impianti marini: nel mare vengono spostate enormi masse d'acqua. Lo sfruttamento di questa energia è ancora agli inizi, ma presenta possibilità di sviluppo molto promettenti: in linea di principio si tratta di trasformare in energia elettrica quella delle correnti, delle onde, delle maree, delle correnti di marea e del gradiente termico tra superficie e fonda li.
Testi tratti da Distretto Bioedilizia
3.2.4 Tutta l'energia dall'acqua
La fonte rinnovabile più diffusa, e di cui l'Italia è buona produttrice, è l'energia idraulica che trasforma !'energia meccanica in energia elettrica attraverso un sistema di turbine. E' il sistema, tra le rinnovabili, a più alto rendimento riuscendo a trasformare circa l' 80/90% dell'energia. Occorre però prestare la massima attenzione allo sfruttamento dei corsi d'acqua perché un uso indiscriminato comporta la vera e propria "scomparsa" di interi torrenti con evidenti alterazioni ambientali. Oltre agli impianti a deflusso (dighe) o fluenti (lungo i corsi d'acqua) esistono ricerche innovative come quelle legate a impianti marini: nel mare vengono spostate enormi masse d'acqua. Lo sfruttamento di questa energia è ancora agli inizi, ma presenta possibilità di sviluppo molto promettenti: in linea di principio si tratta di trasformare in energia elettrica quella delle correnti, delle onde, delle maree, delle correnti di marea e del gradiente termico tra superficie e fonda li.
Testi tratti da Distretto Bioedilizia