tempolibero
10 Ottobre 2009 amministratore

I TUMORI DEL CANE E DEL GATTO



Oggi, fortunatamente, non è raro incontrare cani e gatti molto anziani: in media, i nostri piccoli amici possono condividere con noi 13-14 anni di vita e tutto ciò si è reso possibile grazie al miglioramento delle loro condizioni di vita, delle attenzioni che i proprietari rivolgono loro nonché dei progressi della Medicina Veterinaria.

L’aumento della longevità però ha portato con sé qualche potenziale nuovo problema. Così come accade in medicina umana, il rischio di insorgenza dei tumori è più alto negli individui anziani. Tutte le cause che determinano la comparsa dei tumori ancora oggi non sono completamente conosciute, sebbene siano stati fatti molti progressi per quanto riguarda la loro esatta diagnosi e terapia. Sicuramente in ambito veterinario esistono delle predisposizioni legate alla razza, all’età, al sesso ed al colore della pelle.

In tutti i casi è di fondamentale importanza diagnosticare prima possibile la patologia tumorale. Eccovi un elenco di sintomi che un animale può manifestare e che richiedono un consulto medico:
Perdita di peso e diminuzione dell’appetito
Inattività, letargia, facile affaticamento
Noduli e protuberanze della pelle e delle mammelle
Cambiamenti di colore delle gengive (devono essere rosa e non gialle o pallide)
Distensione dell’addome
Rumori respiratori anormali
Zoppicature o dolore nei movimenti
Vomito o diarrea persistenti
Nei cani anziani sarebbe saggio anche se non presentano sintomi eclatanti programmare almeno una volta all’anno una visita medica con un esame del sangue e delle urine, in modo tale da assicurarsi circa la corretta funzionalità del fegato, dei reni e del sangue stesso. Esistono inoltre altre semplici indagini diagnostiche che non richiedono neanche l’anestesia (ad esempio l’aspirazione con un ago), e che permettono di scoprire ad esempio la natura di una massa cutanea.

Nel cane i tumori della pelle sono i più frequenti seguiti dai tumori della mammella. E’ opportuno ricordare che questi ultimi sono molto meno frequenti nelle femmine che sono state sterilizzate in età giovanile. Esistono poi, così come nell’uomo, altri tumori come il linfoma, i tumori dell’apparato digerente, della prostata, ecc…

In seguito all’identificazione del tumore spesso è suggerita l’asportazione chirurgica, in quanto il tumore può essere maligno, può ulcerarsi e sanguinare, può causare dolore o disfunzioni. Si esegue successivamente un esame istologico che ci fornisce l’esatta natura di quanto asportato e ci offre la possibilità di emettere una più precisa prognosi per il nostro animale, nonché programmare le eventuali terapie mediche (chemioterapia, ecc…) per prolungare decorosamente la vita dei nostri piccoli amici.

Dott. Sandro Lombardo
Medico Veterinario

 

 
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