Visite veterinarie
È buona regola portare il gatto ad almeno una visita
di controllo ogni anno. L’obbligo di assistenza veterinaria
è stato peraltro sancito dalla Sentenza della III sezione
della Corte di Cassazione, n.1215 del 29 gennaio 1999: “In materia
di maltrattamento di animali, la condotta di incrudelimento va intesa
nel senso della volontaria inflizione di sofferenze, anche per insensibilità
dell’agente. Comportamento, questo, che non necessariamente
richiede un preciso scopo di infierire sull’animale.
Peraltro determinare
sofferenza non comporta necessariamente che si cagioni una lesione
all’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere in soli patimenti”.
Avete conservato la documentazione che attesta le spese
sostenute con il vostro veterinario? Bene, grazie all’articolo 32
della legge 432 del 2000, per la parte che eccede l’importo
di euro 129,11 e nel limite massimo di euro 387,34
nella dichiarazione dei redditi potete riportare la cifra
di detrazione del 19% per le spese veterinarie sostenute nell’anno
precedente, per “gli animali legalmente detenuti a scopo
di compagnia e pratica sportiva” come previsto dal Decreto n.289,
6 giugno 2001, del Ministro delle Finanze.
Se compilate il modulo 730 dovrete scrivere il risultato
dell’operazione nel rigo 15 della sezione I del quadro E,
apponendo il Codice 25; se invece avete l’Unico dovrete
compilare il rigo RP15 o 16 o 17 sempre apponendo accanto
il Codice 25.
È importante sapere che in caso di pericolo per l’animale,
superare i limiti di velocità per portarlo d’urgenza in auto
da un veterinario è lecito. Così hanno sentenziato i giudici di Pace
di Agordo (Belluno) nell’aprile 2003 e di Genova nel luglio
dello stesso anno.