UNO… CENTOMILA
Ogni animale “produrrebbe” una media di circa sei cuccioli,
considerando che a volte sono solo due o tre ma molto spesso,
soprattutto nei cani grossi, le cucciolate sono anche di dieci
individui.
Se la metà sono femmine (tre) anche queste, nel giro di un paio
d’anni, avranno messo al mondo altri diciotto cuccioli.
Dopo altri due anni anche le nove giovani gatte/cagne avranno
sformato 54 nuovi animaletti.
Passano altri due anni e i proprietari ritengono che sia ormai ora
anche che le 27 gatte/cagne della terza generazione abbiano i loro
bei cucciolini miagolanti/abbaianti:
Cosa succederebbe se, come da molti ritenuto necessario,
ogni gatta o cagna avesse almeno una volta nella vita una
cucciolata? Qui serve la matematica.

In questo calcolo nessuna delle mamme pelose ha prodotto più di una cucciolata, ma nonostante ciò la cifra totale degli animali si è quasi cinquecentuplicata.
Siete sicuri che sia così facile trovare tutte queste persone desiderose di adottare questi animali?
Se esistessero così tante persone che vogliono adottare un animale, come mai nei rifugi che raccolgono randagi ogni anno il numero dei cani e gatti ricoverati continua a crescere e non cala mai?
In Italia si calcolano 150.000 nuovi cani abbandonati ogni anno, ma il numero preciso non è noto.
Nessuno sa quanti sono i gatti, ma probabilmente almeno tre volte (450.000) rispetto al numero dei cani. Tenete presente che non è affatto vero che un parto prevenga tumori mammari o problemi all’utero (come si sosteneva alcuni anni fa): l’unico metodo veramente sicuro di prevenzione delle neoplasie mammarie è la sterilizzazione precoce dell’animale.
Siete ancora del parere che ogni gatta o cagna debba fare i cuccioli almeno una volta nella vita?
