Posso portare il gatto in spiaggia o in campeggio? E all’estero?
Sulle spiagge, per il gatto, meglio di no, seppure il principio sia
praticabile opportunamente per i cani. I Sindaci delegati dalle
Regioni in base all’ articolo 105 comma 2 lettera l) del Decreto
Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, oltre che le Capitanerie
di Porto, possono prevedere la possibilità di accesso
dei quattrozampe in alcuni arenili. Al momento in provincia
di Roma esiste solo la positiva esperienza dello stabilimento
“Baubeach” di Maccarese-Fregene dedicato ai cani.
Per l’accesso in campeggi ed alberghi, sono sempre di più quelli
che lo permettono e segnalano tale caratteristica su depliant
e siti internet.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea L146
del testo del Regolamento (CE) n. 998/2003 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 26 maggio 2003,“relativo
alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere
non commerciale di animali da compagnia e che modifica la direttiva
92/65/CEE del Consiglio che uniforma le norme per i viaggi
degli animali da compagnia all’interno dell’Unione europea”,
sono state unificate le norme finora diverse da Stato a Stato.
Il Regolamento e le successive modifiche hanno stabilito che dal
1° ottobre 2004 gli animali domestici, per essere trasportati
a scopo non commerciale da un Paese europeo all’altro
o in ingresso nell’Unione Europea (quest’ultimo con differenze
oltre i cinque animali e sempre con certificazione veterinaria
di esame clinico effettuato nelle 24 ore precedenti) devono
essere innanzitutto identificabili tramite sistema elettronico
cioè un microchip (ISO 11784 o ISO 11785 allegato A)
che consenta di risalire al nome e all’indirizzo del proprietario
dell’animale.
I viaggi di animali sotto i tre mesi d’età non vaccinati possono
essere autorizzati Stato per Stato.
Inoltre, devono essere muniti di uno specifico passaporto
rilasciato dal veterinario Usl (costo 60 euro per decisione
della Regione Lazio) attestante la vaccinazione antirabbica:
attenzione, tale vaccinazione effettuata da non meno di venti giorni
e da non più di un anno è obbligatoria se ci si reca in Sardegna
(controllo all’imbarco navale o aereo), Friuli-Venezia Giulia
e provincia di Bolzano. Norme particolari riguardano i viaggi
per Irlanda, Svezia e Gran Bretagna che fanno cadere, di fatto,
le grandi limitazioni finora vigenti.
Per i Paesi extra Unione Europea è buona norma contattare
di volta in volta l’Ambasciata del Paese dove intendiamo recarci.