Il cibo e l’acqua
Alla domanda dei miei figli di quante volte al giorno Pallina
dovesse mangiare, ho risposto: “Sempre!”.
Un gatto, libero in natura, mangia anche 15 o 20 volte al giorno,
consumando, ovviamente, dei piccoli pasti. Per un gatto quindi
è totalmente innaturale mangiare due o tre volte al giorno.
Questa è un abitudine da cane o da umano, che al contrario
può causare un notevole stress ad un felino fino al punto
da renderlo bulimico (mangiare in modo ossessivo) oppure in
alcuni casi aggressivo. Ecco perché la pappa deve essere sempre
lasciata a disposizione, e per far sì che non si deteriori, il cibo
da privilegiare è quello industriale secco.
Un gatto, libero
in natura,
mangia anche
15 o 20 volte
al giorno,
consumando,
ovviamente,
dei piccoli
pasti. Per un
gatto quindi
è totalmente
innaturale
mangiare due
o tre volte
al giorno.
Non bisogna stupirsi se la ciotola si svuota lentamente, in quanto
il gatto è molto bravo a gestire la quantità di alimento a lui
indispensabile, senza così ingrassare. Non è quindi necessario
cambiare continuamente il menu, nella vana speranza che lui
spolveri tutta la pappa in una volta.
Al contrario, quando ci troviamo davanti un gatto famelico
ci dobbiamo chiedere se il comportamento alimentare è anormale
o se siamo di fronte a delle patologie organiche; e fate attenzione,
in quanto un gatto affamato è più irritabile e può diventare
aggressivo: si sa che a pancia piena si ha meno voglia di litigare!
All’inizio Marta e Tommaso mi chiesero se Pallina bevesse.
La risposta ovviamente era affermativa, ma indubbiamente
il gatto assume quantità talmente piccole di acqua
(probabilmente a causa delle sue origini desertiche)
che la domanda è comprensibile.
L’acqua fresca deve in ogni caso essere sempre lasciata
a disposizione se non vogliamo incorrere in seri guai fisici, anche
se ci sembrerà un inutile spreco di tempo (specialmente quando
vedremo il nostro gatto preferire l’acqua dei sottovasi o le gocce
che scendono dal rubinetto).
