10 Ottobre 2009
amministratore
Oggi sono ormai note a tutti le ragioni che possono giustificare la presenza di un animale ddomestico da compagnia, ed in particolare il cane, accanto ad un bambino. L'aspetto che prima di ogni altro viene riconosciuto e' il legame affettivo che si crea quasi istintivamente tra il bambino ed il cane. Nelle nostre citta' spesso quest'ultimo rappresenta il primo elemento di conoscenza del mondo animale e della biologia.
Il denominatore comune sicuramente e' costituito dal gioco: da questo comportamento di base scaturiscono tutta una serie di interazioni che sono per il bambino una delle prime forme di comunicazione inizialmente gestuale e tattile poi verbale. Affinche' da questo straordinario rapporto si ottengano i massimi benefici e' fondamentale che la scelta dell'animale sia fatta in relazione al bambino, all'eta' di quest'ultimo, al nucleo familiare, all'ambiente in cui vivra' il cane (appartamento, giardino). I genitori naturalmente sono coloro che dovranno operare questa scelta in base alle conoscenze a loro gia' note e a quelle che si possono ancora apprendere attraverso la consultazione di libri specialistici o con l'ausilio della scuola o ancora del medico veterinario di propria fiducia.
I genitori oltre alla funzione educativa devono rendersi garanti per la sicurezza, questo aspetto e' tanto piu' importante quanto piu' e' piccolo il bambino. In realta' il cane ragisce alle angherie dei bambini senza danneggiarli, esso fa capire quando e' il momento di smetterla con una ringhiatina o un inoffensivo scossone. Tuttavia e' necessario ch ei genitori limitino gli eccessi che il cane potrebbe autorizzare.
Al bambino che ha raggiunto i 6-9 anni, possono essere affidate alcune responsabilita', come ad esempio il compito di preparare la ciotola del cibo oppure accompagnare il cane per i suoi bisogni giornalieri. Quando il bambino raggiunge la puberta' in genere possono ripresentarsi delle difficolta' in concomitanza con l'acquisizione di una maggiore autonomia. L'adolescente diventa socialmente attivo e frequentemente il cane paga il prezzo di questi primi atti di autorita'. Anche in questo caso un cane ben socializzato ed il dialogo con il ragazzo garantiranno il permanere di un rapporto ottimale con il cane.
Un cenno particolare meritano le malattie che i nostri amici a quattro zampe possono trasmettere. L'allarmismo legato a questo argomento e' spesso ingiustificato: se esiste una valida collaborazione preventiva con il pediatra ed il veterinario difficilmente i nostri bambini incontreranno questo problema. Ricordiamoci che raramente un cane e' piu' sporco di alcuni luoghi pubblici in cui facciamo giocare i bambini e tanto meno fonte di contagio di malattie piu' alto rispetto a quelle che si possono contrarre in un asolo o in una scuola. In conclusione, quindi, il cane rappresenta un ottimo sussidio educativo per il bambino. I genitori rivestono un ruolo fondamentale per la scelta dell'animale piu' adeguato a quel contesto familiare ed in quest'ottica essi contribuiranno alla creazione di citta' in grado di proporsi all'uomo ed ai suoi animali come giusto spazio in cui vivere e convivere.
IL BAMBINO E IL CANE
Oggi sono ormai note a tutti le ragioni che possono giustificare la presenza di un animale ddomestico da compagnia, ed in particolare il cane, accanto ad un bambino. L'aspetto che prima di ogni altro viene riconosciuto e' il legame affettivo che si crea quasi istintivamente tra il bambino ed il cane. Nelle nostre citta' spesso quest'ultimo rappresenta il primo elemento di conoscenza del mondo animale e della biologia.
Il denominatore comune sicuramente e' costituito dal gioco: da questo comportamento di base scaturiscono tutta una serie di interazioni che sono per il bambino una delle prime forme di comunicazione inizialmente gestuale e tattile poi verbale. Affinche' da questo straordinario rapporto si ottengano i massimi benefici e' fondamentale che la scelta dell'animale sia fatta in relazione al bambino, all'eta' di quest'ultimo, al nucleo familiare, all'ambiente in cui vivra' il cane (appartamento, giardino). I genitori naturalmente sono coloro che dovranno operare questa scelta in base alle conoscenze a loro gia' note e a quelle che si possono ancora apprendere attraverso la consultazione di libri specialistici o con l'ausilio della scuola o ancora del medico veterinario di propria fiducia.
I genitori oltre alla funzione educativa devono rendersi garanti per la sicurezza, questo aspetto e' tanto piu' importante quanto piu' e' piccolo il bambino. In realta' il cane ragisce alle angherie dei bambini senza danneggiarli, esso fa capire quando e' il momento di smetterla con una ringhiatina o un inoffensivo scossone. Tuttavia e' necessario ch ei genitori limitino gli eccessi che il cane potrebbe autorizzare.
Al bambino che ha raggiunto i 6-9 anni, possono essere affidate alcune responsabilita', come ad esempio il compito di preparare la ciotola del cibo oppure accompagnare il cane per i suoi bisogni giornalieri. Quando il bambino raggiunge la puberta' in genere possono ripresentarsi delle difficolta' in concomitanza con l'acquisizione di una maggiore autonomia. L'adolescente diventa socialmente attivo e frequentemente il cane paga il prezzo di questi primi atti di autorita'. Anche in questo caso un cane ben socializzato ed il dialogo con il ragazzo garantiranno il permanere di un rapporto ottimale con il cane.
Un cenno particolare meritano le malattie che i nostri amici a quattro zampe possono trasmettere. L'allarmismo legato a questo argomento e' spesso ingiustificato: se esiste una valida collaborazione preventiva con il pediatra ed il veterinario difficilmente i nostri bambini incontreranno questo problema. Ricordiamoci che raramente un cane e' piu' sporco di alcuni luoghi pubblici in cui facciamo giocare i bambini e tanto meno fonte di contagio di malattie piu' alto rispetto a quelle che si possono contrarre in un asolo o in una scuola. In conclusione, quindi, il cane rappresenta un ottimo sussidio educativo per il bambino. I genitori rivestono un ruolo fondamentale per la scelta dell'animale piu' adeguato a quel contesto familiare ed in quest'ottica essi contribuiranno alla creazione di citta' in grado di proporsi all'uomo ed ai suoi animali come giusto spazio in cui vivere e convivere.