tempolibero
10 Ottobre 2009 amministratore

L’educazione del cucciolo

Dare indicazioni su un argomento così pressante in poche pagine è decisamente difficile. È però certo che si deve evitare di guastare nell’opinione pubblica il rapporto tra uomo e cane, alterando qualcosa che procede da migliaia di anni fruttuosamente per entrambe le parti.

Alcune indicazioni per l’educazione del cucciolo ed anche dell’adulto, se non lo si è fatto prima, sono utili per evitare una serie di problemi di convivenza tra uomo e cane.
Ancora più utili possono essere i suggerimenti per individuare precocemente dei comportamenti anomali e quindi per rivolgersi rapidamente ad un veterinario comportamentalista, che possa diagnosticare il problema e dare le indicazioni per correggerlo.
L’uomo ed il cane, convivendo da migliaia di anni, si saranno già probabilmente creati reciprocamente dei problemi, senza che questo abbia però alterato l’evoluzione complessiva del loro rapporto.
Alcuni problemi però si sono acuiti negli ultimi tempi per varie ragioni e tra queste:

- La diffusione irrazionale di razze create per un uso particolare diverso da quello che se ne fa.
- Il poco tempo generalmente dedicato al cane nella vita quotidiana.
- La struttura delle città che generalmente non prevede spazi adatti agli animali.
- Una cultura del rapporto uomo animale che, perse le diffuse nozioni di una volta (spesso piene di eccessive preoccupazioni per la salute), si trova a fare i conti con una informazione imprecisa e fantasiosa.
- L’uso dell’animale come status symbol.
- Talvolta anche i sensi di colpa per aver precedentemente trascurato l’animale.

Gli animali, e tra questi i cani, sono tutti individualmente diversi soprattutto nei caratteri comportamentali ed è impossibile prevederne perfettamente le caratteristiche. L’idea di clonare il proprio cane per averne uno perfettamente simile dopo la morte può avere una sua efficacia dal punto di vista morfologico ma nient’affatto dal punto di vista caratteriale, perché il carattere solo in piccola parte ha una origine genetica ma è soprattutto originato dall’interazione con l’ambiente in senso lato.

Le razze permettono di creare una prevedibilità abbastanza forte per la componente morfologica e molto meno forte per la componente comportamentale psicologica.
Sulle caratteristiche comportamentali dell’animale influisce molto di più l’educazione.
Evidentemente, in senso positivo se è stata una buona educazione ed, al contrario, in senso negativo (fino ad avere un cane maleducato e prepotente) se si è trattato di una I cani sono tutti cattiva educazione.

di Pasqualino Santori
Veterinario comportamentalista, Presidente del Comitato di Bioetica per la Veterinaria presso l’Ordine dei Veterinari della Provincia di Roma e membro del Comitato Nazionale di Bioetica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.




 
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