L’educazione del cucciolo
Dare indicazioni su un argomento così pressante
in poche pagine è decisamente difficile.
È però certo che si deve evitare di guastare nell’opinione
pubblica il rapporto tra uomo e cane, alterando
qualcosa che procede da migliaia di anni fruttuosamente
per entrambe le parti.
Alcune indicazioni per l’educazione del cucciolo ed anche
dell’adulto, se non lo si è fatto prima, sono utili per evitare
una serie di problemi di convivenza tra uomo e cane.
Ancora più utili possono essere i suggerimenti per
individuare precocemente dei comportamenti
anomali e quindi per rivolgersi rapidamente ad un
veterinario comportamentalista, che possa diagnosticare
il problema e dare le indicazioni per correggerlo.
L’uomo ed il cane, convivendo da migliaia di anni, si saranno
già probabilmente creati reciprocamente dei problemi, senza
che questo abbia però alterato l’evoluzione complessiva del
loro rapporto.
Alcuni problemi però si sono acuiti negli ultimi tempi
per varie ragioni e tra queste:
- La diffusione irrazionale di razze create per un uso
particolare diverso da quello che se ne fa.
- Il poco tempo generalmente dedicato al cane nella vita
quotidiana.
- La struttura delle città che generalmente non prevede
spazi adatti agli animali.
- Una cultura del rapporto uomo animale che, perse
le diffuse nozioni di una volta (spesso piene di eccessive
preoccupazioni per la salute), si trova a fare i conti
con una informazione imprecisa e fantasiosa.
- L’uso dell’animale come status symbol.
- Talvolta anche i sensi di colpa per aver precedentemente
trascurato l’animale.
Gli animali, e tra questi i cani, sono tutti individualmente
diversi soprattutto nei caratteri comportamentali ed è
impossibile prevederne perfettamente le caratteristiche.
L’idea di clonare il proprio cane per averne uno
perfettamente simile dopo la morte può avere una sua
efficacia dal punto di vista morfologico ma nient’affatto
dal punto di vista caratteriale, perché il carattere solo
in piccola parte ha una origine genetica
ma è soprattutto originato dall’interazione con
l’ambiente in senso lato.
Le razze permettono di creare una prevedibilità
abbastanza forte per la componente morfologica
e molto meno forte per la componente
comportamentale psicologica.
Sulle caratteristiche comportamentali dell’animale influisce
molto di più l’educazione.
Evidentemente, in senso positivo se è stata una buona
educazione ed, al contrario, in senso negativo (fino ad avere
un cane maleducato e prepotente) se si è trattato di una
I cani sono tutti cattiva educazione.
di Pasqualino Santori
Veterinario comportamentalista, Presidente del Comitato di Bioetica per la Veterinaria
presso l’Ordine dei Veterinari della Provincia di Roma e membro del Comitato Nazionale
di Bioetica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.