tempolibero
10 Ottobre 2009 amministratore

Come scegliere un amico

Convivere con un animale domestico, cioè geneticamente abituato al contatto con l’uomo, richiede di prendere degli impegni diversi a seconda del genere di animale (con i selvatici anche se ammansiti la convivenza è sempre un’imposizione). Per i cani siamo a conoscenza delle caratteristiche dell’impegno richiesto.

Sappiamo che non rispettare queste esigenze può creare problemi fisici e psicologici all’animale.

- L’animale non può essere lasciato solo per periodi della giornata troppo lunghi (otto ore si ritiene il massimo).
- Deve poter fare delle passeggiate giornaliere.
- Deve poter avere una attività fisica quotidiana.
- Deve poter avere una attività sociale.

L’entità delle attenzioni e dell’impegno varia sulla base delle caratteristiche fisiche e caratteriali che, in parte, possono essere previste con la scelta della razza o con la conoscenza dei genitori dei cuccioli (se si sceglie di adottare un cucciolo non di razza).
La scelta della razza, se si vuole scegliere un cane di razza, andrebbe tenuta di conto soprattutto per questo motivo e non per ragioni estetiche o di moda.
Le razze sono state create apposta per gli usi che si volevano fare degli animali (ciò vale anche per le altre specie) e quindi per avere dopo la nascita le caratteristiche previste. La selezione genetica è divenuta un fenomeno più spinto solo negli ultimi due secoli.

Se le razze non fossero mai esistite, cioè se gli animali si fossero riprodotti liberamente, probabilmente avremo un solo tipo di cane con caratteristiche molto simili tra tutti gli individui della specie; e con molto più somiglianza al cane che migliaia di anni fà l’uomo primitivo ha addomesticato. Fenomeno che è avvenuto con profitto anche dello stesso cane, tanto che si parla di “codomesticazione” per quanto queste due specie hanno collaborato nei millenni.
È strano che l’uomo più moderno, evoluto e colto, adesso invece abbia dei problemi con delle razze che proprio lui ha costituito!

Per la ponderazione degli elementi della scelta di un cane, bisogna parlare con persone qualificate a dare delle indicazioni. Molte persone sono qualificate ma talune pensano solamente di esserlo quindi, per andare sul sicuro, è bene parlare con un veterinario che si occupi di comportamento.

di Pasqualino Santori
Veterinario comportamentalista, Presidente del Comitato di Bioetica per la Veterinaria presso l’Ordine dei Veterinari della Provincia di Roma e membro del Comitato Nazionale di Bioetica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.




 
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