IL SALVAGENTE PER IL CUORE
benessere
10 Ottobre 2009 amministratore

IL SALVAGENTE PER IL CUORE

SESSUOLOGIA CLINICA: è quel ramo della psicologia che si occupa di esplorare e risolvere i problemi



Il consiglio del medico

Con piccoli cambiamenti dello stile di vita si possono ridurre in maniera determinante i rischi di andare incontro a malattie dei vasi ed in particolare delle coronarie. È molto importante convincersi che ciascuno di noi, con piccoli o anche meno piccoli sacrifici quotidiani, può contribuire al miglioramento o al mantenimento del proprio benessere fisico. Esaminiamo insieme alcune regole fondamentali per ottenere la riduzione dei rischi.

Fumo: è un fattore di rischio facilmente riconoscibile, non è facile smettere, ma bisogna farlo con determinazione e prima possibile. Le sostanze sprigionate dal fumo di una sigaretta (nicotina e ossido di carbonio) danneggiano le pareti delle arterie favorendo la formazione della placca di colesterolo che riduce il lume del vaso e conseguentemente il flusso sanguigno al cuore. Il numero di sigarette fumate ogni giorno dà il livello del rischio cui il fumatore è sottoposto. Per 5 sigarette al giorno il rischio aumenta del 50% rispetto a chi non fuma; per un pacchetto al giorno si arriva al 150%. Smettere di fumare significa ridurre progressivamente il livello di rischio; dopo tre anni il rischio di infarto tornerà al livello normale.

Peso: deve essere ridotto se si supera il 20% del peso forma; la perdita dei chili in eccesso riduce il lavoro del cuore. Cereali, frutta e verdura devono essere la base di un'alimentazione protettiva senza però escludere completamente grassi e zuccheri dei quali le quantità devono essere moderate, specie per quanto riguarda i formaggi che contengono alte percentuali di grassi. La pasta ed il pane possono essere consumati in modeste quantità. Bisogna avere costante controllo anche sulla preparazione dei cibi come togliere la pelle del pollo ed il grasso visibile della carne prima di cuocerli, limitare il sale, usare sempre olio di ulivo crudo. Controllare costantemente la pressione sanguigna in ore diverse della giornata e tenere sotto osservazione i grassi nel sangue come colesterolo e trigliceridi. Anche la vita sedentaria costituisce un fattore di rischio elevato; chi fa una vita fisicamente attiva favorisce la circolazione sanguigna e la diminuzione dei grassi circolanti e la loro deposizione come placche di cera sulle pareti delle arterie. Iniziare a riprendere una moderata attività fisica iniziando con 30' di esercizi a corpo libero o di passeggio per arrivare poi ad una leggera corsa e questo almeno per tre giorni la settimana. Se si è molto apprensivi, facile preda di stress, cercare di autocontrollarsi ed eventualmente parlare con il proprio medico di famiglia per essere aiutato con qualche ansiolitico a ridurre il livello dell'ansia. Informare con puntualità il medico di famiglia o il cardiologo della presenza di casi di ipertensione o infarto del miocardio nei parenti più prossimi, perché la familiarità è una situazione di per sé causa di aumento del rischio. Per concludere, la lotta per le malattie cardiovascolari va combattuta con costanza basandoci su una corretta alimentazione, su una regolare attività fisica e sul controllo della pressione sanguigna e dello stress.

Carlo Mazzoneschi

Tratto da Le Fiamme d'Argento

 

Chiudi

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati, nel corso del loro normale utilizzo, si avvalgono di cookie utili a migliorare l'esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni relative all'utilizzo del sito stesso. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando su qualsiasi elemento o proseguendo la navigazione, acconsenti al loro utilizzo in conformità  alla nostra Cookie Policy.
Informativa Cookie Policy
Accetto i cookies