10 Ottobre 2009
amministratore
Alimentazione bambini: la prima colazione
Molte indagini compiute su popolazioni scolastiche hanno evidenziato non solo che i bambini che saltano la prima colazione, o che fanno una colazione insufficiente, hanno maggiori difficoltà di concentrazione e di attenzione durante le ore scolastiche del mattino, ma anche che questo squilibrio iniziale si ripercuote nei consumi alimentari di tutta la giornata creando una situazione che predispone al sovrappeso e all'obesità. Trovare il tempo per apparecchiare la tavola e sedersi, almeno un quarto d'ora, per fare colazione assieme è importante non solo dal punto di vista nutrizionale: condividere un programma, un problema, una piccola preoccupazione (o magari un brutto sogno...) significa prepararsi insieme ad affrontare più serenamente la giornata.
Bambini grassi… bambini magri….
Di solito ci si preoccupa molto quando un bambino mangia poco, ma non abbastanza quando mangia troppo. Se è vero, infatti, che una alimentazione limitata può causare carenze importanti per un organismo in accrescimento, e che sempre più spesso il disagio di bambini e adolescenti assume l'immagine inquietante del/'anoressia, si considera poco che una alimentazione al di sopra delle necessità del bambino porta prima al sovrappeso e spesso all'obesità, con tutti i danni organici e psicologici che ne derivano. Il bambino che mangia troppo favorisce l'aumento del numero e del volume delle sue cellule adipose e avrà maggiori probabilità di essere un adulto predisposto ad ingrassare. Negli ultimi anni il numero di bambini grassi è andato fortemente crescendo, come si desume da preoccupazione, numerose indagini condotte in diversi Paesi Europei nei quali un bambino su cinque è affetto da obesità o sovrappeso. L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce questo fenomeno come una vera e propria epidemia. Una recente indagine dell'istat ha contato nel nostro Paese una percentuale del 20% di bambini ed adolescenti in sovrappeso e del 4% di obesi. 1/ problema interessa soprattutto la fascia di età 6-13 anni e "predilige" i maschi. Tra i maggiori imputati c'è "la TV che ingrassa": troppo tempo passato con videocassette e videogiochi, sgranocchiando patatine fritte e snack di vario tipo, e troppo poco dedicato all'attività fisica e al/o sport Tra le abitudini alimentari sbagliate associate all'obesità infantile c'è quella di non consumare la prima colazione. Non va trascurato infine l'aspetto psicologico della nutrizione: il cibo è il primo veicolo di calore e rassicurazione che ci capita di incontrare nella vita e non è strano che i bambini (come gli adulti) tendano a riempire di cibo vuoti di affetto e di attenzione che sentono di non avere a sufficienza da parte degli adulti.