economia
10 Ottobre 2009 amministratore

La scadenza del contratto di affitto


Alla scadenza del contratto di locazione, le parti verificano lo stato dell’immobile: se ci sono dei deterioramenti non dovuti alla normale usura e imputabili all’inquilino, quest’ultimo deve risarcire il proprietario.
L’atto finale del rapporto consiste nella chiusura dei conti e nella restituzione delle chiavi. In caso di mancato rinnovo, attenti a dare la disdetta nei tempi previsti dalla legge: in caso contrario il contratto potrebbe intendersi tacitamente rinnovato.

L'inquilino ha diritto a rimanere nell'alloggio Fino all'ultimo giorno previsto dal contratto. Alla scadenza, la restituzione dell'immobile si realizza con la riconsegna delle chiavi. Nel caso in cui l'inquilino resti anche solo per qualche giorno in più, il proprietario può pretendere il pagamento di una mora.
La prova dell'avvenuta restituzione delle chiavi può risultare da una postilla contenuta nel verbale di riconsegna dell'immobile, in cui si indica il giorno della riconsegna, con la firma delle parti contraenti.
Al proprietario conviene vedere preventivamente l'alloggio prima di accettare le chiavi dall'inquilino. Questo perché in caso di controversie sulla condizione dei locali (eccessivo deterioramento o rottura di parti dell'appartamento), il fatto che si sia ripreso le chiavi potrebbe essere interpretato come un'accettazione tacita dello stato in cui si trova l'immobile. Lo stato di usura della casa

L'inquilino è tenuto a restituire l'alloggio nello stesso stato in cui l'aveva ricevuto, ovviamente fatto salvo il deterioramento dovuto alla normale usura. Così non c'è problema se rubinetti e sanitari sono un po' incrostati dal calcare, se la carta da parati è consumata Allo stesso modo, l'inquilino non è responsabile di eventuali danni avvenuti a causa di forza maggiore: crepe nel muro per l'assestamento delle pareti dell'edificio, impianto elettrico difettoso per colpa del cattivo lavoro effettuato dall'elettricista mandato dal proprietario per fare una riparazione. Controllo dell'inventario
La verifica dello stato dei locali può essere fatta rapidamente e senza problemi nel caso in cui, all'inizio della locazione, le parti abbiano firmato l'inventario che certificava le condizioni di manutenzione dell'alloggio. In mancanza dell'inventario le cose possono invece complicarsi.
Qualora nascano controversie, le parti devono portare prove a sostegno di quanto affermano:
- l'inquilino dovrà fornire prove che l'alloggio non era in buone condizioni di manutenzione (foto, testimonianze, fatture per lavori di riparazione effettuati durante il suo soggiorno...);
- il proprietario dovrà invece dimostrare il contrario, utilizzando foto, testimonianze, fatture per lavori di ristrutturazione effettuati prima della firma del contratto.

L'inquilino sarà dichiarato responsabile di eventuali deterioramenti dell'immobile, e dovrà quindi risarcire il proprietario, se non riesce a provare che tali danni esistevano già prima della sua entrata nell'appartamento.

Di comune accordo, le parti possono fare un sopralluogo nell'alloggio per effettuare una valutazione degli eventuali deterioramenti di cui si riconosce responsabile l'inquilino.
Una volta effettuata la valutazione è bene redigere per iscritto e firmare un verbale di riconsegna, che elenchi i danni, oltre a una stima del tempo necessario perché l’apartamento torni come prima.

In caso di deterioramenti causati dall'inquilino, il proprietario ha diritto a un indennizzo pari al costo delle riparazioni (materiali e manodopera); se le parti non raggiungono un accordo sull'ammontare del danno, per la valutazione di quest'ultimo ci si può rivolgere a un esperto.


 
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